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del professionista

venerdì 31 luglio 2015

Invalidità Civile: la Sclerosi Multipla


Con una pubblicazione edita dalla RIVISTA ITALIANA DI MEDICINA LEGALE, un gruppo di esperti della materia (Medici Legali e Neurologi) interviene su un argomento molto delicato come la VALUTAZIONE DELLA DISABILITA' NEUROLOGICA CAUSATA DALLA SCLEROSI MULTIPLA ED IL SUO REALE IMPATTO FUNZIONALE.

Ecco di seguito l'abstract del lavoro intitolato: METODOLOGIA DI VALUTAZIONE DELLA SCLEROSI MULTIPLA NELL’INVALIDITÀ CIVILE CON ESEMPLIFICAZIONE CASISTICA

Autori: Simplicio Sirio, Massari Marco, Iaffaldano Pietro, Ambrosino Immacolata, Cioccia Gian Paolo, Piccioni Massimo


In attesa dell’emanazione di nuove tabelle di legge valutative per l’Invalidità Civile, gli Autori propongono una metodologia per il giudizio della Sclerosi Multipla basato non solo sulla nota scala EDSS (Expanded Disability Status Scale) ma adattato più specificamente alle precise menomazioni che affliggono ciascun paziente. Questo attraverso l’impiego di un altro strumento utilizzato in clinica (l’indice di Kurtzke), sul quale la suddetta scala si basa per la sua stima conclusiva. Nel dettaglio, vengono prese in considerazione le funzioni piramidali, funzioni cerebellari, funzioni del tronco-encefalo, funzioni sensitive, funzioni sfinteriche, funzioni visive, funzioni mentali. A ciascuna di esse sarà attribuito un preciso punteggio, cui gli Autori fanno corrispondere una valore (o range di valori). Il calcolo a scalare, infine, condurrà alla percentuale di riduzione della Capacità Lavorativa Generica, propria dell’Invalidità Civile.Tale metodologia può avere ancora più valore laddove il medico legale sia chiamato ad esprimere un giudizio in assenza di precedenti quantificazioni dell’EDSS da parte di un neurologo. In altri termini, chiamato alla valutazione di un caso di Sclerosi Multipla, lo specialista in medicina legale troverà nel metodo qui proposto uno istrumento per operare in autonomia un giudizio di Invalidità Civile. In aggiunta, il metodo qui proposto potrà servire a ponderare la precisione di un punteggio EDSS (raggiunto in altra sede), ovvero a meglio affinare e personalizzare la stima percentuale conclusiva basata su EDSS, meglio adattandola al caso concreto da giudicare di volta in volta.


Rivista: Rivista Italiana di Medicina Legale (e del Diritto in campo sanitario)
Anno: 2015
Fascicolo: n. 2
Editore: Giuffrè Editore Spa
ISSN: 1124-3376