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del professionista

Ida Sepielli

POMPAGES Rieducazione posturale

martedì 23 giugno 2015

CONTRATTURA MUSCOLARE


La contrattura muscolare è una lesione dei muscoli caratterizzata dall’aumento involontario e permanente del tono muscolare (che può durare al massimo 3-8 giorni).
La contrattura è di per sé un atto difensivo che insorge quando il tessuto muscolare viene sollecitato oltre il suo limite di sopportazione fisiologico. L'eccessivo carico innesca un meccanismo di difesa che porta il muscolo a contrarsi.

Le contratture possono colpire chiunque, ma sono un evento particolarmente comune fra coloro che praticano attività sportiva.

Per quanto riguarda le contratture “non sportive”, molte attività lavorative più o meno frequenti (spostare dei pesi per diverso tempo, falciare un prato, spalare la neve ecc.), possono essere causa di contratture muscolari a carico del collo, delle spalle, della schiena ecc.

Se le contratture avvengono con eccessiva frequenza o se la sintomatologia non scompare dopo 10 giorni di trattamento conservativo, è necessario rivolgersi a un fisioterapista.

Il sintomo principale è il dolore nella zona contratta.
È possibile avere una limitazione di movimento proporzionale alla gravità della contrattura.

Alla comparsa dei sintomi è necessario astenersi da tutte le attività che evochino fastidio o dolore alla zona interessata.

TRATTAMENTO

Massaggi: solamente da personale esperto. In acuto (cioè alla comparsa dei sintomi) il fisioterapista dovrebbe valutare attentamente la possibilità che la contrattura nasconda una piccola elongazione e agire di conseguenza.

Esercizi di mobilità attiva: esercizi di mobilità attiva sono da preferire allo stretching passivo che, se fatto male, potrebbe indurre o aggravare un’eventuale lesione.

Farmaci: assunzione di miorilassanti e FANS.
Cicli di contrazione/rilasciamento: anche questa metodologia è utilizzata nella cura delle sindrome miofasciali. Viene fatto raggiungere al muscolo il grado di allungamento massimo, ma senza spasmo e senza dolore. A questo punto si richiede una contrazione isometrica (contro una resistenza opposta dall’esterno).

Impacchi caldo-umidi: l’innalzamento della temperatura cutanea e muscolare indotta da questa operazione porterebbe una maggior quantità di sangue (iperemia) nella zona contratta velocizzando il recupero.

PREVENZIONE

Mantenere i muscoli caldi quando si verificano le contratture. I rimedi possibili sono fare un bagno o una doccia calda e coprirsi bene quando il clima diventa più freddo.
Collocare una fonte di calore o un impacco di ghiaccio sulla zona colpita per rilassare la contrattura muscolare.
Il caldo rilassa e scioglie il muscolo, mentre il ghiaccio agisce sul nervo che mantiene contratto il muscolo e blocca il segnale nervoso.

Migliorare la postura imparando a non sbilanciare il corpo (seduti, in piedi e mentre si cammina), in modo che i muscoli non devono combattere la gravità per mantenere la posizione verticale.
Bere molto in modo da evitare le contratture muscolari e i crampi durante l’esercizio.
Ridurre il consumo di cibi acidi come pomodori e aceto.
Mangiare alimenti che contengono potassio come banane, patate, farina di soia, crusca e albicocche.
La camomilla aiuta a ridurre lo contrattura muscolare.
Scaricare la tensione e lo stress praticando tecniche di rilassamento
Aumentare l’apporto di minerali come potassio, calcio e magnesio.