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Matteo Croci

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giovedì 14 gennaio 2016

VULVODINIA:NO PROBLEM!


La VULVODINIA è una patologia poco conosciuta ma molto diffusa tra le donne. Si tratta di un dolore cronico che interessa la parte più esterna dei genitali femminili, senza nessuna causa apparente. Il dolore e i bruciori possono essere così forti da non permettere di sedersi e di avere rapporti sessuali.

La causa della vulvodinia è sconosciuta ma alcuni fattori possono contribuire a provocarla, quali: lesioni o irritazioni ai nervi che circondano la regione vulvare, precedenti di infezioni vaginali, allergie o ipersensibilità localizzata della pelle, sbalzi ormonali. Molte donne che ne soffrono, hanno subito una violenza sessuale o hanno dei precedenti di vaginiti ricorrenti o candida ricorrente.

Il sintomo principale della vulvodinia è il dolore nella zona genitale accompagnata da bruciore, irritazione, dolore pungente, secchezza, dispareunia (dolore durante i rapporti),dolore pulsante, prurito. Il dolore può durare mesi o addirittura anni, salvo poi sparire improvvisamente. Lo si può avvertire in tutta la vulva oppure può essere localizzato in una zona ben precisa, ad esempio nel vestibolo, cioè nell’apertura della vagina. Il tessuto vulvare può anche non apparire infiammato o gonfio, anzi, nella maggior parte dei casi la vulva ha un aspetto normale.

In presenza di questi sintomi è bene consultare il medico o il ginecologo che così può escludere le cause del dolore vulvare curabili con maggior facilità, come le infezioni batteriche o la candida, i problemi della pelle e disturbi più gravi come il diabete.

Le conseguenze pericolose cui può portare questa malattia sono ansia, depressione, disturbi del sonno, disfunzione sessuale, alterazione dell’immagine corporea, problemi relazionali, peggioramento della qualità della vita. L’impossibilità di avere una normale vita sessuale può causare anche disturbi emotivi e depressione.

La terapia della vulvodinia mira ad alleviare i sintomi. Non esiste una cura universale, ma va adattata alle singole pazienti. Comunque, bisogna sempre consultare il ginecologo che può individuare la diagnosi corretta attraverso una visita o un tampone. Solitamente si utilizzano i farmaci per calmare i dolori, delle creme anestetiche, delle iniezioni per bloccare i nervi o ancora degli esercizi per rafforzare il pavimento pelvico.

Ci sono poi dei rimedi pratici per combattere il dolore, in attesa di andare dal ginecologo. Applicare una borsa dell’acqua fredda sui genitali esterni, fare il bidet con acqua tiepida per due o tre volte al giorno, non indossare collant e jeans stretti e biancheria intima in nylon. Evitare bagni caldi e sport come l’equitazione e il ciclismo. Utilizzare il lubrificante prima dei rapporti, prendere un antistaminico prima di andare a letto per dormire meglio. Tutti questi consigli servono per diminuire il prurito e i bruciori.