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del professionista

Mariagrazia Capillo

Psicoterapia Psicodinamica Integrata

martedì 20 ottobre 2015

LE BASI NEUROFISIOLOGICHE DELL’INTERSOGGETTIVITÀ


Nel corso dello sviluppo cognitivo impariamo a comprendere il comportamento altrui mediante l’attribuzione di stati mentali. Le continue ricerche sui meccanismi neurofisiologici ha portato all’identificazione dei sistemi «mirror» o neuroni specchio. Tale scoperta  modifica definitivamente la concezione di cervello umano,
superando la tradizionale divisione tra la mente e il corpo, pone le basi neurofisiologiche dell’intersoggettività. La conoscenza si accresce nell'azione e rispecchia l’insieme di interazioni nel corso di vita. Immedesimarci nelle azioni degli altri ovvero la"consonanza intenzionale" è qualcosa che facciamo ogni giorno, automaticamente e senza neppure rendercene conto in quanto i pensieri e le azioni sono strettamente connessi tra loro.   "Rimaniamo in contatto" è una comune espressione del linguaggio quotidiano che esprime metaforicamente il desiderio di rimanere collegati a qualcuno; la frase "ti sono vicino" con cui si partecipa alla sofferenza degli altri è radicata in un preciso punto del cervello e ha un suo fondamento scientifico. Sebbene siamo biologicamente strutturati per l'empatia, per infrangere le barriere che ci separano dagli altri e partecipare alle loro emozioni, la simulazione viene filtrata dalle esperienze passate e da tutte le variabili della personalità.

Dott.ssa Mariagrazia Capillo
 

GALLESE V., EAGLE M.N., MIGONE P.,  Intentional attunement: Mirror neurons and the neural underpinnings of interpersonal relations. Journal of the American Psychoanalytic Association, 55,  2007

RIZZOLATTI G., SINIGAGLIA C., So quel che fai. Il cervello che agisce e i neuroni specchio, Raffaello Cortina, Milano 2006

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